Quando si inizia con Wegovy, Ozempic o Mounjaro, è naturale concentrarsi sul numero sulla bilancia. Ma uno dei benefici più importanti — e spesso sottovalutati — dei farmaci GLP-1 è il loro effetto sul grasso viscerale. È questo il grasso che meglio predice il rischio di malattie cardiache, diabete di tipo 2 e una serie di altre gravi condizioni.

Cos'è esattamente il grasso viscerale — e perché è diverso?

Non tutto il grasso è uguale. Il grasso che puoi pizzicare sulla pancia, sulle cosce o sulle braccia si chiama grasso sottocutaneo — si trova appena sotto la pelle. Il grasso viscerale è tutt'altra cosa. Si trova in profondità nella cavità addominale, avvolto attorno agli organi interni — fegato, pancreas, intestino e reni.

Non è visibile né percepibile dall'esterno, e una persona può avere livelli pericolosi di grasso viscerale anche con un peso corporeo relativamente "normale". Ciò che rende il grasso viscerale così dannoso è che si comporta quasi come un organo attivo: rilascia continuamente citochine infiammatorie, acidi grassi liberi che invadono il fegato e ormoni che disturbano la segnalazione insulinica. Il grasso viscerale è quindi un motore principale di:

I farmaci GLP-1 riducono specificamente il grasso viscerale?

Sì — e le prove sono convincenti. Studi di imaging clinico con TC e risonanza magnetica mostrano che le persone che assumono semaglutide (Wegovy/Ozempic) e tirzepatide (Mounjaro) perdono grasso viscerale a un ritmo sproporzionatamente elevato rispetto alla perdita di grasso totale.

Il fondamentale trial STEP-1 (pubblicato sul NEJM, 2021) ha mostrato una perdita di peso media del 14,9 % — accompagnata da una riduzione della circonferenza vita di 13,5 cm. Poiché la circonferenza vita è un indicatore del grasso viscerale, questo segnala una riduzione profonda del grasso addominale profondo.

Il trial SURMOUNT-1 (tirzepatide, NEJM, 2022) ha mostrato risultati ancora più forti: fino al 20,9 % di perdita di peso media, con riduzioni della vita fino a 16 cm. Analisi di imaging indipendenti confermano che i depositi di grasso viscerale si riducono in modo sproporzionato rispetto ai depositi sottocutanei.

Come riducono i farmaci GLP-1 il grasso viscerale?

Diversi meccanismi agiscono insieme:

Come sapere se hai troppo grasso viscerale?

Lo strumento di screening più semplice è un metro da sarto. Le linee guida dell'OMS raccomandano attenzione quando:

Misura a metà strada tra l'ultima costola e la cresta iliaca, respirando normalmente. Il rapporto vita-fianchi è un'altra misura utile: sopra 0,90 negli uomini e 0,85 nelle donne indica un rischio elevato di grasso viscerale.

Ricorda: non si può giudicare il grasso viscerale dall'aspetto esteriore. Una persona con un BMI "normale" può avere livelli pericolosi di grasso viscerale se è sedentaria, dorme male o vive sotto stress cronico.

Quali cambiamenti nello stile di vita accelerano la perdita di grasso viscerale?

I farmaci GLP-1 sono uno strumento potente — ma combinarli con cambiamenti mirati nello stile di vita produce i migliori risultati:

L'allenamento con i pesi è particolarmente efficace

L'esercizio di resistenza prende di mira specificamente il grasso viscerale. Studi multipli mostrano che l'allenamento con i pesi riduce l'adiposità viscerale anche senza cambiamenti significativi nel peso corporeo. Punta ad almeno 2–3 sessioni a settimana. Non hai bisogno di una palestra — gli esercizi a corpo libero (squat, affondi, piegamenti sulle braccia, plank) sono un ottimo punto di partenza.

Il sonno scarso aumenta il grasso viscerale

Gli studi mostrano costantemente che dormire meno di 6 ore a notte è associato a un accumulo significativamente maggiore di grasso viscerale. Priorità a 7–9 ore di sonno di qualità. Il sonno scarso eleva il cortisolo, che favorisce direttamente lo stoccaggio di grasso viscerale.

L'alcol — specialmente la birra — si accumula intorno agli organi

L'alcol viene metabolizzato nel fegato, e il consumo eccessivo favorisce direttamente lo stoccaggio di grasso viscerale. La cosiddetta "pancia da birra" è un fenomeno reale: il grasso legato all'alcol è prevalentemente viscerale, non sottocutaneo. Ridurre l'alcol è uno dei cambiamenti dietetici più efficaci che puoi fare.

Lo stress cronico alimenta il grasso viscerale attraverso il cortisolo

L'ormone dello stress, il cortisolo, dice al corpo di immagazzinare energia come grasso viscerale. Lo stress psicologico cronico eleva il cortisolo per periodi prolungati e può aumentare significativamente il grasso viscerale, anche nelle persone che mangiano bene e fanno esercizio. La mindfulness, il riposo adeguato e l'attività fisica regolare aiutano a regolare il cortisolo.

La buona notizia: il grasso viscerale risponde più velocemente di quello sottocutaneo

Ecco qualcosa di incoraggiante: il grasso viscerale è in realtà più reattivo agli interventi rispetto al grasso sottocutaneo. Quando inizi con i farmaci GLP-1, migliorai la tua dieta o cominci ad allenarti, il grasso viscerale è tipicamente il primo a essere mobilizzato. Potresti notare che la tua vita si riduce e che i vestiti ti stanno meglio prima che la bilancia mostri cambiamenti drastici — perché stai perdendo il grasso che conta di più.

Uno studio del 2023 (PubMed: 37553198) ha confermato che un grasso viscerale elevato aumenta il rischio metabolico anche in persone normopeso — e che una riduzione mirata migliora rapidamente la sensibilità all'insulina, la pressione arteriosa e i marcatori infiammatori.

In conclusione

Il grasso viscerale è il grasso metabolicamente più pericoloso del corpo e uno dei più potenti predittori di malattie gravi. La buona notizia per chi assume Wegovy, Ozempic o Mounjaro è che questi farmaci sembrano ridurre preferenzialmente il grasso viscerale, offrendo benefici per la salute che vanno ben oltre ciò che la bilancia da sola può mostrare.

Misura regolarmente la tua circonferenza vita insieme al peso. Combina i tuoi farmaci con allenamento con i pesi, sonno di qualità, meno alcol e gestione dello stress per massimizzare i risultati. Parla sempre con il tuo medico dell'approccio migliore per la tua situazione individuale.

Fonti